domenica 26 febbraio 2012

C'era una volta lo Scoglio Della Regina - 1 Milione e mezzo di euro per distruggerlo...


Veniamo a sapere dal giornalista Francesco Cirillo che qualcuno ha speso un milione e cinquecentomila euro di soldi pubblici per far distruggere un monumento della natura che per modellarlo ha impiegato migliaia di anni. Bene, è bastato un coglione della politica per distruggere questo encomio della natura con soldi nostri e senza battere ciglio.
A Diamante un signore rischia la galera solo per aver utilizzato un terreno demaniale per togliere dalla strada dei randagi, mentre ad Acquappesa si regalano milioni di euro per distruggere un opera d'arte della natura.
Indignarsi è il minimo che si possa fare, a Francesco, che domani si recherà in comune per avere ragguagli chiediamo di aggiornarci.
Lo stesso ci ha fatto sapere che già c'è una denuncia depositata nella Procura di Paola.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La Calabria è la regione italiana a più alto rischio sismico. Sapete cosa trattiene il buon Dio dal mandare un altro terremoto come quello che devastò la regione nel lontano 1908? Il fatto che lassù qualcuno ha capito che il progetto di distruzione della ns regione lo abbiamo avviato noi da tempo. In particolare lo ha avviato la peggiore marmaglia di politici che potessimo avere. Peggio loro degli 'ndranghetisti. Se solo pensassimo che gli unici a essere chiamati italioti eravamo noi calabresi e poi si estese il nome Italia a tutta la nazione mi fà rammaricare ed incattivire su quanto poco bene vogliamo alla ns terra. Nessuno fà niente perchè sono tutti collusi fra loro per spartirsi finanziamenti europei, soldi per appalti in opere pubbliche, favori di costruire meravigliose ville dove non è possibile, scaricare a mare di tutto e di più e tutto a discapito del ns bel patrimonio naturale e della ns salute. Poi però sappiamo ammirare i bei paesaggi del nord! Questi uomini di potere sanno applicare la "loro" legge solo con la gente onesta che denuncia tali scempi o fà quello che non fà nessuno. Vergogna. Alle prossime elezioni regionali non andiamo a votare nessuno se volgiamo salvare questa terra.

Anonimo ha detto...

Purtroppo la diversità di vedute su questi argomenti, non da tutti condivisi, è causa di grandi disagi x gli animali che sono gli unici a non avere colpe. Ho letto l'articolo su Acquappesa che spende un mln e mezzo di euro di denaro pubblico per arrecare solo danni "alla natura" allo scoglio della regina, mentre una persona rischia di andare in galera solo per aver occupato un suolo demaniale per dare ricovero ai cani randagi; Io aggiungo che tutte le case lato mare della costa tirrenica hanno in parte occupato suolo demaniale per fini personali e nessuno reclama il danno ambientale nè tanto meno il pagamento del corrispettivo, purtroppo questa è la nostra realtà e giocoforza bisogna conviverci. Michel un calabrese in Toscana.