Così come aveva promesso il giornalista Francesco Cirillo, stamani è riuscito a visionare il progetto e le autorizzazioni. Lo stesso, ringrazia l'AC di Acquappesa e l'UTC che hanno facilitato il compito di Francesco, che senza problemi hanno messo a sua disposizione tutta la documentazione richiesta.
1) Il progetto è stato approvato in una conferenza dei servizi il 9 novembre del 2008. 2) Tutti i soggetti interessati, circa dieci hanno dato l'autorizzazione, quindi il progetto è autorizzato da tutti gli enti.
3) Il Parco marino invece non è stato avvisato del progetto e nemmeno è stato mai invitato ad alcuna riunione, quindi non esiste alcuna sua autorizzazione.
4) Il progetto costa alla regione Calabria 1 milione e mezzo di euro
5) Nello specifico si costruirà una barriera soffolta larga 8 metri che parte dalla spiaggia e superando lo scoglio della regina e circondandolo arriverà al secondo scoglio ( 550 metri). la barriera soffolta sarà sotto il livello del mare di 1 metro. Dopo di che tutta l'aera di mare restante fra i due scogli e la spiaggia verrà riempita con ben 8200 m cubi di inerti che verranno prelevati da siti indicati nel progetto. Di conseguenza lo scoglio diventerà terrestre e non sarà più nel mare come ora.
Allora abbiamo chiesto a Francesco se era riuscito a vedere quali soggetti ha dato l'autorizzazione al progetto e questa è stata la sua risposta arrivataci direttamente tramite Facebook.
Tutti hanno approvato ecco l'elenco: Provincia di Cosenza, Agenzia del Demanio, Capitaneria di Porto di Cetraro, Agenzia delle Dogane, Regione Calabria, Marina Militare zona Fari di Messina, Soprintendenza Beni Ambientali Cosenza, Regione Calabria settore 1 e servizio 3, Regione Calabria Nucleo VIA, pareri dati in due rispettive conferenze dei servizi.
Alla faccia! questo è il nostro commento finale visto che ci costa un milione e cinquecentomila euro.

4 commenti:
Si capisce che è tutta gente che se lavora dove lavora (ossia in qeull'elenco di enti) ci lavora per raccomandazione e non per preparazione o merito! E poi rompono le scatole a chi fà un pollaio nel suo terreno denunciandolo di grave danno ambientale. Ma mi faccia il piacere per dirla alla totò! Complimenti a questi professoroni che di ambiente e patrimonio naturale non sanno un'acca.
Per l'ennesima volta sono costretto a vergognarmi di esere Calabrese, solo in questa terra si poteva autorizzare un progetto così palesemente distruttivo ed antieconomicoco per meri interessi di "bottega" ...l'ambiente sottomarino circostante lo scoglio è costituito da una secca ricca di vita e di biodiversità che potrebbe essere valorizzata anche in chiave turistica (vedi immersioni, snorkeling, pesca turismo)...la realizzazione della barriera soffolta cancellerebbe in un attimo la secca e farebbe risentire la sua "benefica" presenza per diversi km sia a nord che a sud...per uno scoglio che si dice di voler tutelare (interrandolo?),se ne distruggono decine e decine che non sono visibili in quanto sommersi, ma sono immensamente più belli e suggestivi. Occorre fermare questo scempio ad ogni costo. Innanzitutto occorre verificare se l'infausto progetto è stato sottoposto a valutazione d'impatto ambientale...sono a disposizione per unirmi alla lotta contro questo scempio, mi occupo di tutela dell'ambiente a livello porfessionale e di ricerca, lascio il mio indirzzo di posta elettronica. biancoandrea@hotmail.com
state tranquilli che la natura appena ne ha la possibilità si riprende il mal tolto e con gli interessi, ricordo in quelle zone i binari a mezz'aria speriamo presto........
non vi preoccupate la natura si riprenderà il mal tolto, ricordo i binari a mezz'aria in quella zona....
speriamo che avvenga presto così poi con le autorizzazioni ci si puliscono il cu..
l'unica cosa che con tutti i problemi che abbiamo guarda dove vanno a spendere i soldi.......
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